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100 pensieri che cercano la rima

RICORDO


Un ricordo con insistenza ritorna alla mente,
vento freddo pioggia e lei…….tra la gente;
occhi di sole, capelli di seta,  bocca ridente, nasino all’insù
e della pioggia non me ne importò più.












NUVOLE




Corron veloci nell’azzurro cielo cirri di nuvole qual bianco velo,
son scossi, arruffati, dal vento sospinti, lanciano immagini di astratti dipinti,
si allungano, si addensano, si sfibrano in fretta cambiando ogni istante la loro toiletta.
Ecco una forma par comparire, ricorda qualcosa per poi sparire.
Il vento impetuoso non da tregua alcuna così come il tempo se non hai fortuna.













RICORDA

Attimo per attimo vivi la vita
godila ogni istante prima che sia  finita.


















CIVETTA

Civetta civetta bestiola negletta,
il tuo stridulo verso l’anima inquieta.
In questa notte di afa opprimente
lanci il tuo verso assai dirompente;
un gracchiare frammisto ad un grido acuto
quasi a svelare un fatto avvenuto,
ma le umane cose si svolgon lo stesso
senza che a te si addossi il possesso.
Sarà che nel buio della notte profonda,
senza che un suono faccia da tromba,
distesi nel letto, sofferenti e fiaccati
dal caldo opprimente male conciati,
il tuo verso potente ripetuto alla noia,
angoscia la mente di chi cerca, nel sonno,la gioia.











FOGLIE

Come le foglie alla fine si cade
senza che nulla lo possa evitare.
Un soffio di vento malandrino e vigliacco
ti attende con ansia ed il picciolo e’ staccato.














FEDE

Beato chi cerca e cercando ti trova,
ritrova se stesso ed una strada nuova,
il prosieguo di prima, lo stesso cammino
ma rischiarato per bene da un divin lumicino.
Ogni giorno si affronta con piglio solerte
sapendo di avere le spalle coperte;
un filo invisibile, e sei tenuto sano
da chi non ti lascia sfuggire di mano.












LA VITA

Una mano socchiusa, di sabbia riempita,
può esser l’immagine di questa vita.
Un pugno di sabbia con grani d’argento
che cadon ogni giorno rapiti dal tempo.
Va tenuta ben ferma, con normale fatica
impedendo che giri od apra le dita.














IL TRICOLORE

Quando ti vedo in mano a persone o garrire al vento sopra un pennone,
osservo curioso con un po’ d’impazienza a che è dovuta la tua presenza;
sia per sport od altro motivo sempre mi rendi assai giulivo,
poter riscontrare sotto il tuo drappo che c’è l’Italia presente e passato.
L’appartenenza al comune destino rischiara con forza il nostro cammino,
grande alchimia dei tre colori che uniscon la gente e fan fremere i cuori.
Sventoli in cielo cercato dal sole t’accompagna l’Italia con tutto il suo amore.













NEVE SUI MONTI

Lo sguardo proteso nel terso mattino
coglie sui monti un bianco piumino
di neve caduta per tutta la notte
che cambia e trasforma le immagini note.
Il sole percorre il suo eterno cammino
donando a quel bianco un aspetto divino.













FANFARA     (3° Reg. C.C. Lombardia)

Avanzan inquadrati compatti  e fieri, sono i nostri Carabinieri;
s’apre la folla che lieta fa ala per far passare la bella fanfara,
giovani o anziani impegnati nel pezzo riscuotono ovunque grande successo,
maestri di tanti strumenti a fiato con un rollio di tamburo che porta il passo.
Li guida un mazziere dall’aspetto marziale tutto compreso nel rituale;
il nero mantello sulla spalla aperto, permette al braccio di fare il suo gesto
lasciando vedere l’interno setato di un rosso vivo di festa intonato.
Per questo Natale,  per unirsi alla gente, questa è l’immagine di un’Arma vincente
che fa capire al cittadino non c’è da temere, ti sono vicino.










continua

 
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